I Giovedì di Abyss

18/12/2025 11:19
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Durante l’incontro con il Dr. Santagati Pierluigi, abbiamo ripercorso l’evoluzione geologica dello Stretto di Messina. Lo Stretto si è impostato sull’Arco Calabro Peloritano, un blocco crostale che non appartiene geologicamente agli Appennini, ma è costituito da rocce che ritroviamo in Sardegna e in Corsica, nonché nella zona alpina, migrato verso sud-est a seguito della subduzione ionica e dell’apertura del Mar Tirreno.
Semplificando, lo Stretto è definibile come una complessa struttura di tipo graben, modellata da sistemi di faglie a dinamica estensionale e transtensiva, responsabili dell’allontanamento tra Calabria e Sicilia e dell’abbassamento del fondale, di concerto col sollevamento dei rilievi circostanti. Si è discusso dell’evoluzione recente dello Stretto e del progressivo sollevamento dei suoi margini, che ha portato alla formazione di terrazzi marini e al progressivo restringimento del braccio di mare. A questi movimenti tettonici si lega la forte attività sismica dello Stretto, come testimoniato da devastanti terremoti storici, tra tutti l’evento del 1908, la cui sorgente è stata recentemente identificata in una faglia in gran parte sommersa.
Si è poi discusso delle correnti di marea, tra le più intense del Mediterraneo, legate all’incontro di due mari con caratteristiche diverse, che influenzano profondamente la sedimentazione e la biodiversità marina. Le correnti inibiscono la sedimentazione nel tratto centrale dello Stretto, dove è esposta una sella rocciosa, ma al contempo producono estese dune subaquee sul fondale. Queste ultime sono anche esposte in forma fossile lungo i margini dell’Aspromonte, dove affiorano i depositi dell’antico e più ampio paleostretto.
Lo Stretto ospita ambienti bentonici di rilievo, come le praterie a Posidonia, i reef coralligeni, i reef a coralli profondi, ed altri organismi ad affinità atlantica rari nel Mediterraneo, tra cui le foreste di laminarie, presenti grazie alle condizioni uniche create dalle correnti. Nel complesso, lo Stretto di Messina è un’area di straordinaria complessità e unicità geologica, ecologica e biologica.